Le scelte decisive per il futuro del basket europeo stanno entrando nel vivo. Questa settimana è stata centrale sia per il destino della EuroLeague sia per il progetto di rottura promosso dalla NBA, che punta a lanciare una nuova competizione europea a partire dal 2027. Tra i club individuati come cardine del progetto c’è il Real Madrid, che – secondo quanto riportato da AS – avrebbe già deciso di accettare l’offerta e di lasciare l’Eurolega, pur senza aver ancora formalizzato l’accordo. I contatti con la NBA sono continui e l’alleanza potrebbe ridisegnare profondamente la geografia del basket continentale.
Nel frattempo l’Eurolega si muove su un piano parallelo. In vista del nuovo ciclo 2026-2036, il Barcelona, invece, ha già scelto di proseguire con l’Eurolega per altri dieci anni, anche alla luce dei rapporti ormai deteriorati con il club madrileno.
Il Real Madrid è considerato dalla NBA la vera “punta di diamante” del nuovo torneo, che punta a coinvolgere anche grandi piazze calcistiche con scarso radicamento cestistico (come Roma, PSG e Manchester), a sviluppare mercati strategici come Londra e Berlino – visitati proprio in questi giorni dalla NBA – e a esplorare nuove aree come la Turchia. Grecia e Serbia, al contrario, rischierebbero di restare ai margini di questo disegno.