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Sistemata la questione tecnica, con il ritorno di Simone Lottici sulla panca rossoblu e la conferma di Cesare Riva come "vice", all'Assigeco Bpl si continua a lavorare per risolvere il dilemma su dove giocare, "Campus" o "PalaCastellotti", e che categoria frequentare, LegaDue o Campionato di Sviluppo (il nuovo nome della Serie A Dilettanti).

 

Una decisione difficile da prendere nel tentativo di risolvere una situazione complessa, sia sul piano economico che burocratico, destinata a influenzare anche il fattore tecnico relativo alla scelta dei giocatori da utilizzare.

In LegaDue si possono firmare quegli stranieri che non possono giocare nella categoria inferiore, dove l'Assigeco approderebbe in caso di rinuncia alla LegaDue grazie al "permesso" del consiglio federale della Fip: nel Campionato di Sviluppo sono tesserabili solo italiani, con un numero predefinito di giovani.

Le scelte da fare sul roster dipendono in gran parte dalla categoria in cui l'Assigeco deciderà di giocare sapendo di avere sotto contratto l'intero gruppo di italiani della stagione appena finita, con elementi come Castelli e Biligha in rientro dai prestiti rispettivamente a Treviglio e Pavia, e ragazzi passibili di “promozione” dal gruppo della Quaccini Oltrebasket che ha ben giocato la Serie C.

L'attesa è destinata a durare ancora qualche giorno. Lo avverte pure Alexander Simoncelli, il capitano dell'Assigeco, impegnato a godersi qualche giorno di relax sotto il sole sulle rive del lago di Garda dalle parti di casa prima di andare al "camp" di Brunico.

"Ho sentito che purtroppo non è passata l'idea di spostare la LegaDue al “Campus” - dice il giocatore veronese, in rossoblu dal 2003 e che ha il contratto in scadenza nel 2013 -. Sinceramente non so quali decisioni prenderà la società : ci sono tante voci che si rincorrono, ma ancora nulla di ufficiale. Ritengo che sia meglio aspettare le comunicazioni della dirigenza prima di capire come si può sviluppare il futuro".

Il play rossoblu è comunque allettato dall'idea di tornare a giocare agli ordini di Simone Lottici, nonostante il canto di qualche sirena che lo spingerebbe addirittura a un possibile approdo alla Serie A. 

"Con Lottici mi sono sempre trovato bene, ho un ottimo rapporto: sono contento di sapere che torna all'Assigeco - il capitano rossoblu, 25 anni compiuti lo scorso 11 giugno, si inserisce alla perfezione nel gioco di Lottici -. La Serie A? Calma, è ancora presto parlare di mercato. Dovremo aspettare la fine delle finali play off di Serie A e di LegaDue per cominciare a entrare nel vivo delle varie questioni. Secondo me qualcosa comincerà a muoversi verso l'inizio di luglio, appena dopo la scadenza delle iscrizioni ai vari campionati. Solo fra almeno un paio di settimane le voci che si sentono potranno trasformarsi in eventuali certezze".

Simoncelli, idolo dei tifosi lodigiani, ha dunque l'Assigeco come prima opzione, ma sarebbe decisamente "sprecato" nel caso di "discesa" nel Campionato di Sviluppo: ha età ed esperienza adatte a tentare un'esperienza ai massimi livelli sapendo in ogni caso di avere un rifugio sicuro dalle parti del “Campus” nel caso in cui dovesse decidere di tornare.