Dopo la cena di ieri sera a cui hanno preso parte giocatori, dirigenti, sponsor della Vuelle e istituzioni, oggi Andre Collins, Nemanja Aleksandrov, Morris Almond, Guillermo Diaz e Tau Lydeka lasceranno la città di Rossini.
L'obiettivo in casa Vuelle è quello di riconfermare più giocatori possibili, chiaramente andando a correggere gli errori di questa annata die portano dritto ai ruoli di numero 3 e 4.
Altro discorso che la società dovrà affrontare sarà quello riguardante Guillermo Diaz, che a livello di talento non si discute, ma purtroppo a livello fisico anche in questa annata ha avuto diversi problemi e quindi la Vuelle dovrà valutare se puntare su una guardia atleticamente più in salute, oppure rischiare ed affidarsi nuovamente a Diaz.
Per quanto riguarda Nicolò Melli, sarà Milano a decidere il suo futuro, visto che era a Pesaro in prestito. Melli a Pesaro si è trovato bene e se l'Olìmpia decidesse di non puntare su di lui anche il prossimo anno, la città di Rossini sarebbe in pole position.
Per il resto del gruppo, che comprende i contrattualizzati Hackett, Cusin, Traini, ma anche Flamini, Collins e Lydeka, su cui la società ha una opzione da poter esercitare in proprio favore per tutti e tre, l'obiettivo è quello di riconfermarli tutti.
Intanto conclusasi positivamente la stagione, in settimana coach Luca Dalmonte terrà una conferenza stampa per parlare di tutto quello che è successo in questo campionato e altrettanto farà - probabilmente verso il fine settimana - il direttore sportivo Alessandro Barbalich, che spiegherà i motivi per cui ha deciso di lasciare la Vuelle per tornare a fare l'agente.
Chiaramente una volta messe a posto tutte le scadenze burocratiche, il primo passo sarà quello di andare a cercare il sostituto di Barbalich, che avrà il compito assieme allo staff tecnico dì scegliere i giocatori per la prossima stagione della Vuelle, che chiaramente vorrebbe fare un ulteriore asso avanti alla voce obiettivi.
"Personalmente e l'ho detto anche ai ragazzi, - dice il numero uno della Vuelle Franco Del Moro - penso di essere stato un presidente fortunato, ad avere avuto un gruppo di giocatori di ottimo livello dal punto di vista umano e questa cosa vale anche per tutti coloro che hanno lavorato insieme e intorno alla Victoria Libertas, visto che ognuno ha dato il massimo. Qualcosa possiamo aver sbagliato, ma credo che questa stagione sia comunque positiva".

