“Il primo saluto è avvenuto in spogliatoio alla fine della partita per il terzo posto di Colonia, poi ce n’è stato un altro, spontaneo, all’aeroporto, rientrati dalla Germania. Jeremy Evans ha completato la sua esperienza a Milano. Era arrivato per supportare la squadra nella volata conclusiva, nei playoff e infine alle Final Four. Ha giocato con impegno, è stato un compagno apprezzato da tutti, si è allenato seriamente anche superando un infortunio che ha in parte condizionato quello che ha potuto dare all’Olimpia. Ma è stato un pezzo importante di questa seconda parte di stagione europea. E non ha mancato di farlo sapere ai compagni, incoraggiandoli a “finire” il lavoro. E’ stato la priva di cosa significhi far parte di una famiglia. Evans durante la permanenza a Milano è diventato padre di una bambina, la prima figlia. Finalmente nelle prossime ore sarà in grado di conoscerla davvero. Thank You Jeremy”.
Si chiude con una vittoria la stagione della Pallacanestro Cantù che batte Sassari 106-101 retrocedendo a testa alta in Serie A2.
Coach Piero Bucchi ha commentato la vittoria con un po’ di rammarico per come è finita la stagione: «Si può parlare di tutto: di demeriti e di sconfitte, ma questa vittoria dimostra che il gruppo ha sempre provato a lottare nel corso dell’anno. Si chiude una stagione dura e impensabile. Alcuni fattori esterni hanno inevitabilmente influenzato i risultati. Il covid ha colpito in maniera differente nei modi e nei tempi. E il “quando” è stata la variabile decisiva: alcune società sono state più fortunate, mentre altre hanno pagato un caro prezzo. Credo che Cantù, affrontando due volte questo “tsunami”, abbia subito un danno notevole, e chi l’ha vissuta dal dentro può capire realmente questa doppia batosta. Non sono soltanto le due volte ma sono anche i momenti in cui ci ha colpito il covid ad aver fatto la differenza».
«So già che qualcuno penserà che sono solito a ripetermi o forse ritiene che queste siano tutte scuse, ma no. Non sono scuse. Sono parole dettate dalla grande rabbia e dalla frustrazione di non aver avuto modo di gestire l’ultima parte della stagione come avrei e come avremmo voluto fare. Dopo la vittoria con Cremona ero sicuro della salvezza. Soprattutto per come stavamo lavorando in palestra».
«Rivolgo un saluto ai tifosi. Capisco la loro amarezza ma garantisco che è anche la mia. Ci è mancato molto non averli al palazzo perché sono sicuro che avrebbero aiutato la squadra e in particolare i ragazzi più giovani» ha chiuso Bucchi
“A fine gara, il Presidente dell’Apu Old Wild West Alessandro Pedone ha dichiarato: “Abbiamo fatto una grandissima partita, da vera squadra! Abbiamo giocato davvero in maniera corale, facendo dimenticare l’assenza pesantissima di Marco Giuri. Siamo profondi e tostissimi, chiunque entra in campo porta il suo mattone alla causa, sono fiero dei nostri ragazzi che sono andati a espugnare Forlì, che non perdeva in casa da più di un anno. E che sontuoso Capitano che abbiamo?! Bravo Cigno!!!””.
“Al quarto turno del girone bianco, arriva la prima vittoria della seconda fase per la Givova Scafati, che si è imposta 89-69 al PalaMangano contro la Bertram Yachts Tortona.
Con l’organico nuovamente al completo, la truppa di patron Nello Longobardi si è imposta con pieno merito, al termine di una sfida in cui ha menato le danze praticamente sin dalla palla a due, superando l’avversario non solo ai punti, ma anche in ogni dato registrato nelle statistiche finali. Un successo che mancava da ben cinque gare ufficiali tra stagione regolare, Coppa Italia e seconda fase, che ha riportato fiducia ed entusiasmo negli spogliatoi della struttura di Viale Della Gloria, importante soprattutto in vista dei play-off ormai alle porte. […]
LE DICHIARAZIONI
Coach Alessandro Finelli: «C’è soddisfazione perché abbiamo capito di essere nella giusta direzione. Finalmente siamo al completo, abbiamo fatto diversi allenamenti con tutti gli effettivi a disposizione. Quando ci sia allena seriamente e con continuità, alla fine i risultati si vedono e la partita è sempre lo specchio del lavoro svolto in allenamento. Ci prendiamo questi due punti, che arrivano al termine di una partita difensivamente solida, soprattutto sul perimetro, in particolare contro Sanders. In attacco, così come a Udine, siamo ritornati sui nostri standard, realizzando più di 80 punti, giocando sempre con lucidità contro le varie difese imbastite da coach Ramondino, compresa la zona 1-3-1, che aveva messo in grossa difficoltà Forlì solo una settimana fa. Abbiamo attaccato bene contro i raddoppi difensivi, sia sul pick and roll che su Thomas, che ha smistato molto bene la palla, soprattutto nella prima parte di gara. Siamo moderatamente soddisfatti, consapevoli di dover continuare a lavorare in questa stessa direzione, così come abbiamo fatto con fiducia, ottimismo, lavoro di gruppo e tanta pazienza nella prima parte della stagione agonistica. Non abbiamo ancora tutti gli elementi al top, abbiamo bisogno di attendere ancora un po’ per avere ad esempio Sergio e Marino nella migliore condizione fisica possibile, ma dobbiamo avere grande fiducia nel lavoro che stiamo svolgendo».
Ad Alba Piombino, con la quarta vittoria consecutiva, conquista la salvezza. In una partita che aggiunge però altri rimpianti per un playoff che Piombino avrebbe meritato, quantomeno come indennizzo di tutta la sfortuna avuta in questa stagione. Ma dopo un più 22 che avrebbe dato buone possibilità ai gialloblu, negli ultimi due minuti e mezzo, Piombino perde lucidità, commette qualche errore di troppo e spreca così il vantaggio, che la poteva portare ai playoff. Per dire la verità Piombino potrebbe ancora qualificarsi, ma le sue possibilità sono legate ad un risultato difficilissimo, ovvero la vittoria di un Cesena in casa di una Chiusi, super squadra, che ha recuperato tutto il suo lunghissimo roster. Cesena che con una vittoria nulla cambierebbe nella sua classifica e Chiusi che invece ha bisogno di due punti per conquistare il primo posto definitivo. Partita che si giocherà domani alle ore 18.00.
Ma l’obiettivo principale per il Golfo è stato raggiunto, una salvezza diretta su cui, tre mesi fa, non molti avrebbero scommesso, serviva una vittoria ad Alba e i gialloblu, dopo una partenza di gara pessima, con gli avversari che la fanno da padroni sotto il canestro gialloblu, con tre falli commessi in poco più di un minuto, con palle perse banalmente in palleggio e percentuali dal campo pessime, che in otto minuti li vedono andare sotto per 15 a 7. Già però dal finale di primo quarto si vede la reazione, la scossa arriva con l’ingresso di Tracchi, che alza i ritmi dell’attacco e con pochi secondi sul cronometro, parte come un razzo dalla sua difesa e inventa un canestro quasi impossibile, che corona la rimonta gialloblu, chiudendo il quarto solo a meno due, sul 18 a 16. Nel secondo quarto la musica cambia, Piombino sfodera tutte le sue qualità offensive e contro una difesa non eccezionale, realizza 29 punti nel quarto. In cattedra capitan Bianchi che, dopo la prima bomba nel quarto iniziale, ne mette altre tre su quattro tentativi, Eliantonio che, dopo un insolito 1 su 4 dal campo nel primo quarto, fa 3 su 3 da due e 1 su 1 ai liberi e Turel che, dopo un avvio pessimo, fa 3 su 4 da tre, ma la difesa non è altrettanto brillante e Alba fino 1’ dal riposo resta in scia. Negli ultimi giri di lancette, le bombe di Turel e Bianchi, fissano il più 7, sul 38 a 45.Nel terzo quarto il trend non cambia, Golfo devastante in attacco, con tantissime frecce al suo arco e un Venucci che fino ad allora aveva segnato un solo punto ne è la prova, con 15 punti nel quarto. Nonostante la difesa continui a non essere ermetica, il divario si allarga e i gialloblu iniziano a credere possibile l’obiettivo del più 19, che servirebbe per sognare i playoff e con i canestri del suo play volano fino a più 18, ridotto all’ultimo riposo ad un più 17 per un banale tecnico fischiato alla panchina, 58 a 75. L’avvio di quarto finale, sembra l’inizio di una marcia trionfale per il Golfo, bella penetrazione di Bianchi e due centri del rientrante Persico, danno il più 23, ma Alba non vuole alzare bandiera bianca e risale fino a meno 14 a 4’ dalla sirena. Arriva però un 8 a 0 siglato dalle bombe di Venucci e Guaiana, intervallate da un rimbalzo offensivo e canestro di Eliantonio, sembra fatta, più 22, ma come già narrato Piombino manca il colpo di grazia e finisce così 93 a 81, coi giocatori gialloblu che possono comunque festeggiare la fine dell’incubo retrocessione.