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EuroBasket. Italia-Israele 95-96 d1ts. I commenti di Pianigiani sulla gara, l’Europeo e sul futuro d

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Settembre 2011
Creato: 06 Settembre 2011
Visite: 1338
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Stefano Mancinelli, terzo marcatore contro Israele con 16 punti. 

Dopo un inizio piuttosto disinvolto da parte di entrambe le squadre, nel terzo quarto gli israeliani spostano l’ago della bilancia a proprio favore con un parziale di 30-19.

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Virtus: Idea Douglas-Roberts

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Settembre 2011
Creato: 06 Settembre 2011
Visite: 1489
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Ambizioso. Tramontato Delfino, Sabatini contatta Ginobili.

 

CHE SI PARLI di mercato nella sala ospitalità di una società che detiene la proprietà di buona parte dei centri commerciali targati Coop Adriatica è una cosa praticamente scontata.

IERI, però, è stata la prima volta in cui si trattavano giocatori di pallacanestro. Lo ha fatto Claudio Sabatini a margine della conferenza stampa che illustrava il nuovo accordo di partnership tra Igd e la Virtus Pallacanestro.

Il presidente bianconero prima ha reso nota una trattativa non arrivata a buon fine svoltasi nel più totale segreto che riguardava Carlos Delfino, e poi, argentino passaportato per argentino passaportato, alle sollecitazioni dei presenti se avesse mai preso in considerazione un eventuale ritorno di Manu Ginobili, ha preso il telefono cellullare e ha chiamato direttamente il suo agente. 

"Sabato scorso abbiamo saputo, attraverso Riccardo Sbezi, della disponibilità di Carlos Delfino a ritornare in Italia – ha spiegato lo stesso Sabatini – e abbiamo fatto la nostra offerta. A ieri non abbiamo ricevuto risposta e, quindi, ritengo che la cosa sia chiusa. Adesso abbiamo telefonato a Capicchioni per verificare se Ginobili fosse disponibile a ritornare da noi. Dubito che lo sia".

Intanto la Virtus la sua offerta l’ha fatta a Chris Douglas-Roberts, ala che nella passata stagione ha vestito la maglia dei Milwaukee Bucks. Free agent, alto 201 centimetri, classe 1987, Douglas-Roberts nel draft del 2008 è stato scelto dai Nets al numero 40, mentre nella passata stagione ha disputato 44 gare, stando in campo 20.1 minuti a gara e segnando 7.3 punti.

IGD HA SPOSATO in pieno in progetto della Virtus di ringiovanire il proprio pubblico e più in generale di avvicinare i giovani al basket. La modalità è semplice, un canestro colorato in bianconero posizionato all’interno di quattro centri commerciali Coop di Bologna, (Centro Borgo, Centro Lame, Centro Nova e Officine Minganti) e a rotazione il giovedì pomeriggio precedente le gare interne, due virtussini che si cimentano a giocare a basket con i giovani frequentatori del centro ai quali saranno distribuiti due biglietti.

"Vogliamo valorizzare i nostri centri commerciali – spiega Claudio Albertini, amministratore delegato di Igd –, siamo impegnati in una serie di iniziative socio-culturali e siamo onorati che la Virtus Pallacanestro abbia accettato la nostra proposta di collaborazione. Siamo in linea con il progetto che Claudio Sabatini sta portando avanti nel diffondere lo sport tra i più giovani. Nel contratto triennale di collaborazione ci siamo riservati una “way out” qualora cambi la proprietà della società sportiva".

Collaborazione che richiede, però, lo spostamento degli allenamenti del giovedì pomeriggio.

"Slitteranno di un’ora – prosegue Claudio Sabatini – abbiamo coinvolto anche il nostro allenatore Alex Finelli nella decisione, perché chi viene alla Virtus deve essere un esempio non solo in campo ma anche fuori. Come ha fatto questa mattina Terrell McIntyre che ha seguito con interesse questo nostro incontro, dedicandogli un’ora del suo tempo libero".

Ogni giovedì pomeriggio dell’iniziativa "A Canestro con Igd" saranno distribuiti 500 biglietti.

In Igd, poi, ultimamente sono abituati anche a discutere di argomenti non usuali, come l’apertura di un nuovo Apple Store a Bologna, di fatto il primo all’interno del centro storico di una città.

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Brilla Moore nella Benetton che batte gli Skyliners Francoforte

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Settembre 2011
Creato: 06 Settembre 2011
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A Ponzano, in un PalaCicogna gremito, la Benetton Treviso supera gli ostici Skyliners Francoforte 79-72 conquistando la seconda vittoria in tre giorni.

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Marcelletti,«l’evergreen»: «Allenare è la mia vita»

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Settembre 2011
Creato: 06 Settembre 2011
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VENTITRE stagioni da capoallenatore, ma la voglia di insegnare basket, di vincere, di mantenersi ad alto livello è immutata. Riparte da Ostuni, alla guida della neopromossa Assi, l’avventura sui parquet di Franco Marcelletti, casertano, 56 anni anni, uno dei più esperti tecnici italiani, che Reggio ha ben conosciuto, avendolo avuto come coach della Pallacanestro Reggiana per cinque intense stagioni (contando quando subentrò a Raho nel corso dell’annata 1999/2000 e l’esonero durante quella 2008/2009), vissute tra gioie e dolori.

"Assolutamente no. Il basket è la mia vita e credo lo sarà ancora a lungo. Il piacere di allenare è immutato, come quello di cercare nuove sfide. Tipo accompagnare Ostuni alla sua prima esperienza in serie A".

Percorso non facile. La sua squadra è neopromossa…

"Ma la società è seria, affidabile e c’è un ambiente giovane, motivato e genuino. L’ideale per me. L’obiettivo, chiaramente, è la salvezza".

In una Legadue che sembra quasi un A1…

"Non c’è dubbio. Sono da una decina di anni in questa categoria ed è certamente, sulla carta, il campionato più competitivo che io ricordi".

Per quali ragioni?

"Sono arrivati giocatori di levatura assoluta, come Galanda, parlando degli italiani; gli extracomunitari sono di ottimo livello. Diversi atleti che erano in Legadue l’anno scorso, e che potevano ambire a palcoscenici più alti, sono rimasti. Considerate che ormai tante squadre hanno budget e organizzazione pari a quella di molte della Lega A, a parte le potenze come Milano o Siena. In più questo campionato è un ottimo laboratorio per gli italiani che devono crescere e per gli Usa che vogliono farsi conoscere».

Le favorite per la vittoria?

«Vedo 7-8 squadre che possono tranquillamente giocarsi la promozione. In primis Veroli, Venezia, Brindisi, Barcellona, con Verona, Pistoia e penso che anche la Trenwalder dirà la sua. La permanenza di Robinson unita all’arrivo di Filloy e di Taylor che darà ulteriore equilibrio, ne fanno un gruppo solido e temibile".

Dalla panchina corta e giovane, però…

"E che vuol dire? Veccia è affidabile e pronto, l’ho visto molto bene quando ho fatto da assistente alla Nazionale Under 18. Pini ha già dimostrato le sue qualità, e Cervi mi piace da diversi anni. Sono poi ragazzi che hanno tutti più o meno vent’anni, l’età in cui si deve cominciare a venire fuori. Il dna della Trenkwalder è il suo vivaio, non devono rinnegarlo più".

 

 

Marcelletti, di nuovo in trincea. Ma non si stanca mai?

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Petrucci: «Si riparte da Pianigiani»

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Settembre 2011
Creato: 06 Settembre 2011
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L'Italia perde anche con Israele ma la fiducia nel coach è massima.

 

L'Italia di Simone Pianigiani e Marco Carraretto non è riuscita a chiudere con una vittoria gli Europei in Lituania. Ieri gli azzurri sono stati battuti anche da Israele nell'ultima giornata, 96-95 dopo un tempo supplementare, e oggi tornano a casa con un bilancio di una vittoria e 4 sconfitte.

Il ct ha provato in tutti i modi a scuotere i suoi uomini, nel corso di un time out ha letteralmente gridato loro in faccia "metteteci dignità, che cosa avete dentro?", così a fine gara ha criticato l'atteggiamento dei giocatori:

"Avremmo potuto prendere 30 punti, in quel caso forse mi sarei sfilato la maglia azzurra. Per fortuna abbiamo reagito, anche se pure nel finale abbiamo commesso errori non accettabili. Il mio progetto va avanti, ma se la Fip pensa che qualcun altro può essere più utile di me alla Nazionale sono pronto a fare un passo indietro. Credevamo di aver consolidato un livello minimo, in termini di atteggiamento e di mentalità, invece c'è ancora parecchio da fare pure sotto questo aspetto. A questo punto serve una riflessione comune e generale: si può proseguire con un piano di lavoro solo se ci sono analisi condivise, intenti comuni e più uomini a disposizione ad ogni livello".

Immediata la risposta del presidente federale Dino Meneghin, che ha ribadito la propria fiducia nel coach della Mens Sana, e di Gianni Petrucci, presidente del Coni:

"Pianigiani è un grande commissario tecnico, sono convinto che da lui si possa ripartire. Ho detto a Dino Meneghin di dire come stanno le cose serenamente, non creiamo delle piaghe. Sono comunque convinto che il basket abbia nel Dna le forze per poter competere. Per me è un grande dispiacere, eravamo in partita con tutti, gli altri poi sono stati più bravi di noi e hanno meritato la vittoria però dobbiamo ripartire da Pianigiani, con grande fiducia, carta bianca a lui e libertà assoluta su tutto. Non mettiamo orpelli intorno. Sta facendo miracoli, io mi auguro che dica qual è la realtà del campionato italiano. Non voglio riparlare di stranieri e accusare le società sarebbe troppo squallido. Sarà il ct a dire quello che si deve fare".

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