
Nei campionati giovanili del nostro bel paese è una emozione singolare scoprire un archetipo di giocatore di alta statura: ed è quasi certo che scenderà in campo con il contagocce. O forse rimarrà nascosto in panchina al punto di rendersi invisibile. Ma incredibilmente – con il passare degli anni – il brutto anatroccolo ( alto, magro, goffo, pigro, fragile di carattere) potrebbe essere diventato cigno, assolutamente partecipe e coinvolto. Per di più marcato a vista: anticipato, raddoppiato, fatto oggetto di complessi sistemi di aiuti difensivi.
Perché – con l’andare del tempo – potrebbe essere diventato astrattamente l’attaccante più pericoloso e dominante della Squadra.
